autunno

autunno

sabato 31 ottobre 2015

POESIE DI DOMENICA (O) MIMMO

AUTUNNA-MENTE



pioggia sole grigio

 colore

la mente un silenzio che ama 

ne apprezza il rumore

mentendo a se stessa
convinta sia questa 
la stagione migliore

 è ogni stagione 
il tuo tempo più giusto

sfumatura leggera 
il momento più buio 
contorno sfuocato
il momento più bello

accettale tutte 

comprendi la vita
attraversa i colori 

quando il tuo tempo
si azzera in un giorno

dovunque andrai

l'altrove

mistero

sarai arcobaleno


venerdì 30 ottobre 2015

RACCONTO BREVE di sabato (dalla fantasia di mimmo sola che c'è rimasta solo quella)

...lo stupore prese il posto della paura, in un trasmutare emotivo rilassante e pacato, come se in quegli attimi la forza cedesse sotto l'ipnosi di un lamento ciclico, ad una stasi armonica in un caldo abbraccio malinconico; quando il sentimento lo fece tornare bambino.

il fuoco acceso avrebbe fatto il resto, in quella notte stellata senza pianeti nè ombre, di risoluta consapevolezza che il mancato concretizzarsi della loro fusione avrebbe facilitato soltanto stati d'animo incompleti, ansie nel trovarsi insieme soltanto nella mente, non sfiorandosi mai nella fisicità.

" - adesso ti mostrerò dove mi nascondevo da piccolo, quando mio padre tornava dal lavoro e mi veniva a cercare."

c'era una botola al lato della parete dove adesso limita l'ultimo gradino della scala in legno, che conduceva alla cantina, dove i vignaioli  sversavano le cassette piene del frutto della vite direttamente nel tino sottostante, e questo fino all'inizio del '900;  fino a quando il mio trisavolo ristrutturò la cascina.

io mi infilavo nella nicchia, residuo rimasto della botola antica, ogni pomeriggio intorno alle 17,00, l'ora del rientro di mio padre, e lì  aspettavo mi trovasse; in un gioco che andava avanti oramai da circa un anno, ma che a me sembrava nuovo ogni giorno.

lui passava puntualmente da casa, trovandosi il cantiere solo cinque chilometri oltre.

una sera d'inverno aspettai rannicchiato fino alle 18  più o meno, ma mio padre non tornò.

sentii le urla di mia madre quando mio zio la avvisò che c'era stato un incidente in cantiere con un morto e dei feriti anche gravi.

uscii allo scoperto.

per fortuna lo zio ci tranquillizzò dicendo che mio padre era tra i feriti leggeri, ma comunque  in ospedale per farsi medicare.

mia madre mi confidò più avanti che quel giorno ebbe la sensazione che suo marito fosse morto, ed iniziò un lamento ciclico.

io invece credendo mio padre immortale, baciai subito lo zio.


quel giorno, a sette anni, mi capitò per la prima volta di sentirmi un uomo quando, abbracciando malinconicamente mia madre, le dissi: "- non preoccuparti, papà ritornerà presto a giocare con me a nascondino."-

in quel momento iniziai ad avere paura del buio.


mimmo sola  27 ottobre 2015

giovedì 29 ottobre 2015

ASSUEFAZIONE SISTEMICA

tutti i giorni corruzione, tangenti, arresti.

mele marce ovunque. il potere usato nella funzione pubblica come fonte di reddito personale.

controlli inesistenti o controllori venduti a loro volta.

 penso a questo punto due cose: che probabilmente il malaffare è ovunque, e  che c'è quindi un'assuefazione sistemica che consente a questi lestofanti di continuare a rigenerarsi in ogni dove, per fare i propri interessi a discapito delle persone oneste che restano a guardare; impotenti (forse) o distratte dalle tante sollecitazioni che gli stessi lestofanti, collusi con la macchina della propaganda, mettono in ballo.

se è costume consolidato, quando i fatti parlano da soli, facciamo si che il parlamento legiferi in tal senso di modo che i ladri, i tangentisti, i corrotti ed i corruttori che rubano danaro pubblico, siano tutelati al pari degli altri lavoratori onesti anzi, io farei un sindacato ad hoc che si faccia portavoce delle loro istanze.

finisco qui altrimenti esco fuori dal seminato.
 chè in questo momento sento una terribile voglia di prendere a schiaffi qualcuno.

grazie


mercoledì 28 ottobre 2015

POLEMICHE INUTILI, ANCHE PER COSE BELLE.



e' stato presentato il progetto per la costruzione della nuova chiesa di santa maria goretti.
un complesso ultramoderno, funzionale, vivibile.

spazi ben studiati per la fruizione dei più. credenti, non credenti, misti, in attesa di giudizio.

del resto ci hanno lavorato architetti e progettisti di grande valore.

come di consueto ed umanamente possibile, ma con calcolo probabilistico che a mormanno la percentuale dei contrari sia più alta della media, si creano le correnti dei favorevoli e dei non.

i giudici di piazza, esprimendo opinioni più o meno colorite, gridano allo scandalo
del perchè tutti questi soldi la chiesa non li impiega diversamente.

qualcuno dei giudici di piazza magari ha speso 40 mila euro per comprare la macchina nuova: nessuno ha obiettato perchè questi soldi non li abbia spesi in  altro modo.


il desiderio dell'uomo intelligente deve essere anche quello di abbellire e migliorare gli  spazi in cui vive, e quando si creano le condizioni in una comunità,  per avere tutto questo a costo zero, invece di ringraziare, in questo caso gesù cristo; cosa si riesce a fare a mormanno?   POLEMICA!!!

anche in questo caso, la terra dei cachi ringrazia.



la struttura è molto armonica. basterebbe già questo per  farla approvare da tutti.
sarà poi un ulteriore richiamo turistico per la zona. l'economia tutta ne gioverà. quali sarebbero i motivi per non apprezzare l'iniziativa?



chi è contrario, evidentemente è un negativo e disfattista di suo, e vorrebbe riversare la sua frustrazione anche nel mondo circostante, per renderlo più consono al suo sentire.
non è più  tempo di negatività. in giro ne abbiamo già troppa.
apprezziamo e ringraziamo per quello che ci hanno affidato. guarderemo al futuro con più ottimismo.


complimenti a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo grande risultato, che consentirà al nostro paese di essere più bello e unito, nel bene.    

TEMA MIGRANTI PRELUDIO E FRASI

migranti preludio e tema : buon ascolto (cliccare sul link sotto la foto) 
https://od.lk/f/MThfNTM4NDI1Xw

martedì 27 ottobre 2015

dimmi che senso ha

questa è una bozza di un inedito che ho fatto molto tempo fa, e sviluppato in questi giorni, con mezzi casalinghi. 

siccome piace molto a erick, io invece l'ho mandato a gianni morandi:  non mi ha ancora risposto.

nel frattempo lo ascoltiamo grezzo, in attesa di rifiniture e ulteriori sollecitazioni.


cliccate sul link e grazie per l'ascolto, ma soprattutto per la comprensione. 





lunedì 26 ottobre 2015

PAGINA SENZA NUMERO DAL ROMANZO "LA RAGAZZA DISEGNATA" di mimmo sola

 La campagna mostrava di se' i colori ed i profumi del silenzio, anche se le belle giornate invitavano a gite sui prati, ed ogni tanto le grida dei bambini in gioco davano fastidio alla quiete della natura, finiti gli ultimi lavori  nei campi che aspettavano il meritato riposo,  non schiere di gitanti in festa con i loro schiamazzi ed i loro rifiuti!
 Le nubi erano dense solo su un’operazione finanziaria che riguardava l’attività di Federico: puntualmente, quando sembrava che tutto fosse a posto, arrivava la richiesta di un nuovo documento da portare all’istituto erogante, per definire la pratica.
Nel frattempo soluzioni temporanee, ad alto costo, per arginare le falle aperte giorno per giorno, in attesa dell’operazione più consistente; che avrebbe consentito una tranquillità maggiore nel lavoro di lui.
Di tanto in tanto, Federico chiedeva la compagnia del fratello di Emanuela, Luca, nel fare  visita ai clienti, nella speranza di recuperare qualche credito oramai stantio. La crisi, i problemi, le tasse, erano argomenti  che giravano oramai in un giradischi rotto e di bocca in bocca avevano permeato anche coloro che, pur potendo pagare, chiedevano più tempo per estinguere il debito.
Durante il tempo passato in macchina, ci si scambiava qualche opinione. Luca era un ragazzo molto serio, un grande lavoratore a cui Federico aveva promesso una sistemazione non appena i programmi futuri si fossero concretizzati.
Sperava tanto che in uno dei pomeriggi in cui sarebbe andato a prendere Luca da casa, egli lo avrebbe invitato su a prendere un caffè. Questo si verificò un giorno di novembre, mentre fuori pioveva.
 Non appena Federico udì  -“Sali”  si buttò di slancio nelle scale, lasciando tra l’altro giù la macchina in moto, e per la fretta di salire quei tre piani, fece i gradini a quattro alla volta, girando stretto nella curva delle scale.
 Rimase impigliato col giubotto nel passamano della ringhiera, strappandolo rovinosamente, ma non gli importava e, senza nemmeno guardare l’entità del danno, si trovò davanti all’uscio.
Ad aprire la madre di Luca, una signora molto gentile ed attraente, nonostante il tempo ne scavasse il viso, sempre sorridente. Col fiatone Federico pronunciò il suo “buonasera, scusate il disturbo” e si sedette in salotto.        
-“Preferisci un caffè, un qualcosa di forte, o una caramella”-  gli sembrò di aver udito appena sedutosi, ma nella sua mente distratta, la preoccupazione che lei non fosse in casa.
 - “Vada per il caffè,  ricordo rispose,  anche perché ne arrivò uno fumante di li a poco.
Nel guardarsi intorno, alla ricerca di qualche indizio o movimento che potesse condurlo a lei, mentre Luca diceva di essere pronto a momenti, che vide spuntare da una porta Emanuela.
 Il fiatone ritornò.
Mostrando indifferenza, la salutò in modo cordiale,  lei gli si sedette di fronte.

Osservandola struccata, diversa da come era abituato di solito, gli diede una forza interiore tale da farlo sentire in quel momento pronto a proteggerla per tutta la vita, tanto quel volto che aveva davanti a se esprimesse naturalmente il desiderio di lei di essere compresa. 

domenica 25 ottobre 2015

grandi Italiani, fanno grande il futuro dell'Italia.

auguri e complimenti.

quasi quasi chiedo una tangente a compare luigi quando viene a fare la legna (per me) nella mia proprietà, siccome deve attraversare un passo dove ci sono le ciliege.

mi chiedo ma le ciliege fuori stagione dove le prendi? allora mi faccio timbrare il tesserino che in mutande ci sto da un pezzo.

ma ci sto bene. ho ancora un bel fisico.

tutti ci accorgiamo che troppe ciliege però provocano dissenteria quindi le mutande vanno cambiate spesso ma lo dico su fb che (mi) sono cambiato, allora è tutto a posto.

che gli italiani (non tutti ma troppi) sono una etnia particolare me ne accorsi da piccolo. ho avuto conferme negli anni e riconferme nei decenni. parole,parole,parole, leggi, leggi, leggi, divieti, divieti, divieti, e tutti comunque continuano a farsi gli affari propri, alla faccia del bene comune e dei soldi pubblici. (di tutti noi)

opere che costano 100 volte il preventivato, ed io pago, servizi che vengono svolti da fantasmi che fanno timbrare il cartellino ai colleghi: qua la domanda: ma sto servizio, se è solo di cartellino e senza la presenza, non è che forse non serve affatto? e questo addetto al servizio che non è in servizio, ma il cartellino risulta timbrato, perchè lo devo pagare se deve svolgere un servizio che non serve perchè anche se è assente in servizio il servizio non servizia? bah... ser-vizio di sostanza più che di forma.

ma ci vuole tanto a stabilire un costo standard che sia rispettato? ci vuole tanto ad organizzare un organico reale ed efficiente? ci vuole tanto per scorporare quello che ci vuole realmente  dal superfluo e l'inutile, creato per zavorrare un sistema malato?

certo che ci vuole tanto.

ci vuole l'onestà. qualità che sempre più italiani perdono, anche per senso emulativo.

e poi ci vuole intelligenza.

capire che ogni euro rubato sarà un euro in meno lasciato al futuro di tutti.


sabato 24 ottobre 2015

POESIE DI DOMENICA (O) MIMMO





Monotonia


L’oggi cede al domani
Niente di nuovo,
Neanche l’autunno sembra arrivare
La campagna che tace e che aspetta un segnale.

Una notte tempesta ne scuote il silenzio,
monotono Padre,
Ed il noce si scarica di frutti pesanti

Più spoglio e  leggero diventa
 ma sporca il cortile,
Che coperto di acqua e di foglie non si riconosce,
Nel buio e nel turbine
 rimane nascosto. 

Il vento che asciuga lo spazza poi in fretta,
Qualche macchia rimane
 sul cemento che assorbe
Il noce non centra, è naturale

Monotono è il tempo
se non ami apprezzare

Perché tutto è silenzio che bisogna ascoltare,
Perche il tutto che è vuoto bisogna riempire.





Ottobre 2011

giovedì 22 ottobre 2015

INCOMPRENSIONI

le incomprensioni ed i malintesi sono alla base dei litigi tra padri e figli.

magari.

le incomprensioni ed i malintesi ci sono quando tra padri e figli c'è un minimo di colloquio. (non parlo di dialogo)


famiglia giornata tipo: ore 6 sveglia, fino alle 6,50 bisogni personali, ore 7 scuola o lavoro, ore 15/16 rientri, ore 16/17 impegni vari fino alle 20,30-21, ore 21-21,30 cena, ore 21,31 ognuno per i fatti suoi. (adesso che ho acceso la stufa io già dormo) mi chiedo: quando parlare un pò...


se questo è il mio tempo, che sia maledetto!


cosa dobbiamo recuperare di così impossibile se non il modo per parlare un pò di più guardandoci negli occhi, in quest'epoca di interconnessioni col mondo, e di gelidi silenzi in famiglia?

 sempre con lo smartphone in mano, sempre distratti dall'altrove, sempre fuggitivi...

uno scollamento alla base, una liquidità fangosa, dove i giovani trovano terreno fertile per facili entusiasmi, in una non costruzione dalle fondamenta della vita vera, che è lavoro, sacrifici, sogni, passioni, sentimenti...

tutto aleatorio, tutto vissuto al secondo, in una realtà troppo plastica da avvolgerli ed imbrigliarli...


giorni fa ho avuto una discussione con mio figlio o meglio è stato lui che mi ha posto un suo problema.
non mi aveva detto nulla fino a quel momento, perchè credeva la mia reazione scomposta.

nulla di tutto questo.

la mia reazione è stata quella di risolvere il problema, nell'auspicio che mio figlio abbia compreso che è solo discutendo di più a monte che un altro problema potrà essere evitato in futuro.


comunque, in un abisso di parole superflue che circolano, ho ordinato un ricevitore con un filtro che possa trasmettermi solo quelle poche che servono a farmi comprendere senza farmi arrabbiare;
anche se intuisco che per molti  la vita fluisce complicata nel tentativo di spiegare anche quelle che non contano, ed i giovani, pur non capendo, annuiscono.



SCIOPERO RIENTRATO (MA POTREI RIPRENDERLO)

RIPRENDERSI




tutto è veloce 
 mutamenti d'autunno
dove colore sottrae luce
oscurità prevale

 ostacolare il fato
interrompere il pianto
è facoltà indecisa

 padri e figli
considerando  errori

hanno solo scuse
per riprendersi

domenica 18 ottobre 2015

DB CORPORATION (IL PANORAMA CHE SI AMMIRA O SI JASTIMA) PUNTI DI VISTA


A CAUSA DI UNO SCIOPERO INDETTO DAL SINDACATO DEI CACHI A SOCIO UNICO CHE SONO IO, OGGI INTERVALLO.






sabato 17 ottobre 2015

POESIE DI DOMENICA (O) MIMMO

Nascosti sentimenti


Nascondi quel che hai dentro così bene
E lo nascondi in un buco senza fondo
Che va giù piano e non si lascia far trovare
 quando lo cerchi
Per lasciarlo andare

Ma a volte viene fuori quel che hai nascosto
Che ti stupisce quanto sia vigliacco
In un momento che meno te lo aspetti

E così ti lasci andare ed io con te
Che aspetto l’attimo migliore nell’averti

Io mi accorgo che è sincero quel che hai dentro
Perché ne ho anch’io nascosto cento volte tanto

Ma se insieme dal nascondiglio uscendo
Il tuo ed il mio quel che abbiamo dentro
Un dì si incontreranno

Sicuramente


Si innamoreranno

venerdì 16 ottobre 2015

QUANDO MIGRAVAMO NOI : TRENO S.EUFEMIA-NAPOLI-STOCCARDA


"c'era però un'atmosfera diversa, di speranza,  di riscatto, come se il cielo volesse indicarci il cammino"  mimmo sola da l.r.d. 



buon ascolto  -  zio luigi,  treno s.eufemia napoli stoccarda : si parte!


https://www.dropbox.com/s/uhac71qjbfc91jd/prova%20treno%20due.mp3?dl=0

giovedì 15 ottobre 2015

musica di varco

https://www.dropbox.com/s/huml0mhqvk8uwpl/mimmo%204%20gen%20piano%20el.mp3?dl=0




I DUE VERBI





SONO DUE VERBI :  ESSERE, AVERE

L’UOMO VIVENDO ENTRAMBI CONOSCE

SANTI O GUERRIERI SU QUALE PREVALE

ASTRATTO L'UNO DEI   SOGNATORI

 POETI  AMANTI E PENSATORI

 CONCRETO L'ALTRO 

 SOLDI  GUERRE E POTERI



LE MATERIE A SCUOLA  STUDIALE TUTTE

 NON VENDERTI AL FACILE  RESTA PADRONE


SE IL BENE O IL MALE A DECLINARE I VERBI


 IL 50% NON SARA’ MAI UGUALE


E’ PACE

SE L’ESSERE GOVERNERA’ SULL’AVERE.


martedì 13 ottobre 2015

A CIRCA 50 ANNI FACCIO QUELLO CHE VOLEVO (E NON HO POTUTO) FARE A 12.

COSA SERVE OGGI:

UN MUSICANTE (lo conosco)
UNA TASTIERA DISCRETA ( ok)
UN PC (ok)
UNA SCHEDA AUDIO (ok)
FANTASIA E/O CREATIVITA' (ok)
UN PO DI TEMPO (obbligato  trovarne)


VI FACCIO ASCOLTARE UN BRANO CHE HO PENSATO IERI MENTRE MI RITIRAVO DAL VARCO. L'HO SVILUPPATO ARRANGIATO E SUONATO OGGI CON GLI STRUMENTI DI CUI SOPRA . E' ANCORA DA SISTEMARE MA LO PUBBLICO UGUALE. BUON ASCOLTO E SE VI PIACE NE FACCIO UN ALTRO. (PERO' DI UN ALTRO GENERE E AL MAX UNO AL MESE ALTRIMENTI PER IL FISCO SONO RICCO.)

GRAZIE


FIGLIO DIVERSO ( TESTO E MUSICA DI MIMMO SOLA)



https://www.dropbox.com/s/6kvsf8josfbjgn1/figlio%20diverso.mp3?dl=0




lunedì 12 ottobre 2015

IN ORDINE SPARSO : UNA PAGINA DEL ROMANZO "LA RAGAZZA DISEGNATA" di mimmo sola

Federico teneva molto alla famiglia. Amava sua moglie, una persona molto buona e comprensiva, che aveva sposato dopo una storia nata in età adolescenziale e continuata per molti anni senza gravi motivi di scontro.
Il luogo comune del “d’amore e d’accordo.” Infinito l’amore  per i  suoi  bambini. Rifletteva nel  grande la sua intelligenza, essendo precocissimo e dotato di una memoria straordinaria. Il piu’ piccolo , cherubino o viso d’angelo, come lo chiamava lui, era di una bellezza particolare. Sembrava un angioletto della pubblicità dei cioccolatini, probabilmente lo era anche lui tanto era forte la voglia di mangiarlo.  Aveva stessa  bocca e sguardo del padre.
Una persona che possedeva dentro di se così tanto amore che non riusciva ad esaurirlo anche dandone tantissimo alla famiglia, e così lo riversava nel lavoro, nella musica, nelle relazioni con gli altri, sentiva di amare persone e cose con le quali aveva a che fare,  che meritavano le sue attenzioni.
Con questo spirito bisogna inquadrare il suo atteggiamento verso la ragazza disegnata, Emanuela, la cui sensibilità era tale da lasciar trasparire a Federico di poter tranquillamente riversare su di lei parte di quell’amore che aveva dentro.
-          “Non ti sembra strano che tu sin dalla prima volta che ci siamo incontrati ti sei aperta con me raccontandomi cose tue intime con tanta naturalezza e senza inibizioni?”
-           “– Si, è vero, e questo mi  fa paura.”
Le ragazze dicevano che Federico avesse labbra particolari, di colore rosso porpora e taglio sensuale.
 Baciando, trasmettevano calore ed energia, sensazione di piacevole appagamento.
Era convinto che la sua parte fisica  apprezzata dalle donne fossero le  labbra, insieme al suo sguardo,  molto attento e capace  di penetrarne il carattere,   talvolta  creando imbarazzo in chi lo guardava nella convinzione che con un semplice sguardo lui riuscisse a comprendere i pensieri più intimi.
Ma era il suo non giudicare gli altri, che lo poneva in una condizione di osservare le persone con quel senso di meraviglia nell’avere la conferma che ognuno, nella sua unicità, in fondo appartiene a quella stessa emozione universale, che ci fa uguali nell’avere le medesime reazioni, prevedibili; quando il pregiudizio o peggio l’ignoranza fa di uno sguardo uno strumento di valutazione.
A Federico interessava l’essere interiore, che si nascondeva in quell’involucro, che mostrava di se l’impronta superficiale, del  pregiudizio facile preda, ma della cui  essenza sentiva il profumo, restandone affascinato.          
Mentre è la superficie che crea il pregiudizio è l’interiorità che ne può dare conferma, nel giudizio; e soltanto analizzandola col filtro dell’intelligenza si può collocare la persona in una delle due categorie di appartenenza, a seconda delle sfumature del carattere : normale o speciale.
In attesa della collocazione  ognuno di noi diventa  contemporaneamente cavia nell’essere osservato e sperimentatore che  osserva;  uno sguardo più o meno intenso stabilisce il rapporto di sudditanza in chi abbassa prima gli occhi…

  Federico era spesso rimproverato dalla sua compagna per quella sudditanza psicologica che incuteva col suo sguardo. Ma era poi vero?  

sabato 10 ottobre 2015

POESIE DI DOMENICA (O) MIMMO oggi con sottofondo musicale




NON COSTRUZIONE : improvvisare è jazz



essenza fluisce
 mani toccano tasti sconosciuti

 musica che non conosco affiora
non so spiegare

 questo mio sentire
senza sapere nota o matematica

con tutte le incertezze sbagli e nodi
 se riempire un vuoto

 assomigliandomi

scompare

https://www.dropbox.com/s/5vq45lcudqdyw4i/FAMMI%20IL%20TESTO%20%28ORGANISMO%29.mp3?dl=0





A CHI PIACE UN PO DI FUNK  MA NON TROPPO.

BUON ASCOLTO E BUON SABATO.



giovedì 8 ottobre 2015

DIDA A SCALIA : quando la ciutìa supera l'arte e la fantasia


Bruno chiede un passaggio sull'aereo di stato del presidente del consiglio e trova porta pi trasi e finestra pi jessi.



https://www.dropbox.com/s/oem9xux4pdn9jci/PIANOFORTE%20LIBERO%201.mp3?dl=0

mercoledì 7 ottobre 2015

SCRIVI POESIE E PAGA 299 EURO.

giorni fa ho inviato una mia poesia ad un concorso per "poeti emergenti" (!?) che si terrà a dicembre.

oggi il poeta non emerge. semmai affonda.

giorno 6 u.s. ho ricevuto una telefonata da una non precisata redazione che mi diceva che la mia poesia era piaciuta, e al di là del concorso poteva essere inserita in un libro, assieme ad altri autori bla-bla-bla...

la signorina parlava ed elogiava il mio scrivere (!!!) ma non diceva di un quesito importante, che alla fine gli ho posto io : " signorì, ma per essere poeto su questo libro vostro, quanto ci vuole? " 

...-eh beh-  ma sa se dovesse farlo lei le costerebbe molto di più: ma con noi solo 299 euro.

alla faccia della poesia!

a parte il fatto che un secondo lavoro (poeto) entro nel penale, in quanto il poeta che affonda fa un lavoro sommerso; io di lavoro faccio già il fotografo di farfalle al varco.

 e poi tu mi chiami, mi elogi, mi incoroni  poeta e poi vuoi 299 euro per pubblicare quello che poeto su un tuo libro? 

io scrivo tutti i giorni  sui registri, i nomi di chi entra e chi esce dal varco, e mi pagano!

adesso io dovrei  pagare lei? 

sai che c'è? sta poesia non mi piace. buongiorno e grazie.
   




Non dire non ti basta, è quel che hai
Se ti presenti col cappello in mano
A torcermi le labbra senza fiato
A chiedermi  perché tutto è finito

E’ questo che non hai, il mio passato?
Tra poco farà giorno, pensa al domani!
La notte è stata bella ma è trascorsa
E tu come la vita, la passione

l’ho affermato gioia non legare
è poco quel che io ti posso dare

Sei stata brava a fare la tua parte
Ma io vivo la mia,


 e non è arte. 

martedì 6 ottobre 2015

LA CONVENIENZA DELLA COMPLESSITA'

nella complessità che si distingue l'uomo. più è complesso, più è interessante. il problema è quando questa complessità viene trasferita alla banalità per cui una cosa normale, semplice, banale appunto, viene resa difficile da quella complessità che deve generare mistero. ed è nel generare mistero nel non misterioso che il mediocre trova il suo paradiso in terra.

trasferito nella vita reale ciò significa che più rendo difficile le cose semplici più avrò bisogno di esperti inutili che svolgeranno un compito superfluo che produrrà un profitto sul nulla ma comunque avrà arricchito qualcuno.

 ed è proprio qui la presa per il culo.

 finchè non ci renderemo conto che la complessità è una strategia inventata dalle lobby per continuare a fare i propri interessi, rimarremo convinti che questa sia l'unica via percorribile.

è stato ieri assegnato il premio nobel per la fisica a due ricercatori che hanno scoperto che i neutrini hanno una massa. ciò spiegherà a breve l'immortalità dell'anima. ma è un altro discorso.

tornando alla complessità è in questi campi che naturalmente trova la sua accettazione. perchè si tratta di scienziati che entrano nei particolari più infinitesimali per dare delle risposte a quesiti universali. come nella medicina, il complesso studio dei meccanismi nella risposta immunitaria un giorno ci farà sconfiggere tutte le malattie senza uso di farmaci ma con il potenziamento delle difese che ogni individuo ha per sua natura.  lo studio di questa complessità è il benvenuto.

ma tutta questa difficoltà complicando il burocratese italico sta comportando una perdita di tempo che non porterà a nessuna nuova scoperta se non quella che a pagare saranno sempre i soliti.

 ad esempio i documenti che bisogna produrre per fare una qualsiasi cosa devono andare a cinque o sei istituti diversi che li devono esaminare e poi esprimere un parere su uno stesso argomento che potrebbe esprimere benissimo una singola persona dotata di intelligenza e che sappia applicare la legge...

e non parliamo delle norme contraddittorie. è come la tela di penelope.

ciò che si decide di giorno si disfa la notte a causa di regolamenti complessi ed ingarbugliati che permettono che decisioni e scelte vengano mantenute nel provvisorio a vita.

ed intanto il popolo paga, i soliti si arricchiscono,  il futuro arranca.

a proposito,  il ponte sullo stretto, che è costato solo di stop and go già svariati miliardi, si farà o no?

 no - mi interessa perchè devo decidere se comprare lo yot o la ferrari.
complessità nel capire se questa è una falena o un messaggio subliminale (c'è un uomo che spia sulle ali)

albe di varco



lunedì 5 ottobre 2015

I TRATTI DEL SUO VOLTO

 E’ strano come a volte io non ricordi i tratti del suo volto, mentre tutte le sue curve perfette, disegnate da uno strumento precisissimo, quelle si, le ricordi benissimo.
Forse, per darmi una spiegazione, penso che il suo volto così bello risulta registrato nella mia memoria così limpidamente, quindi trasparentemente, da assumere  un’immagine eterea, astratta, priva di lineamenti.

 Mi sforzo ad immaginarlo, ma non viene fuori.

 Poi all’improvviso, rilassandomi, quasi estraniandomi dal mondo  in un vuoto di pensieri,  mi appare in tutta la sua bellezza; ed io provo un’emozione di stupore nel constatare che, più il lasso di tempo affinchè   la sua immagine torni alla mia memoria è lungo, più quanto mi appare risulti essere incantevole, e, se questo è possibile, dimostri essere ancora più bello di quanto mi aspetti.



 L’affermazione che un giorno fece Luca in macchina con Federico gli confermò che in fondo le persone inseguono quasi tutte la stessa cosa: la ricchezza.

Disse: - “io vorrei avere tanti soldi, e non vorrei essere riconosciuto da nessuno”.

Federico, invece, pensava l’esatto contrario: non gliene importava dei soldi, ma voleva che gli altri conoscessero le sue idee. Sperava che tutte le persone fossero o diventassero come lui, idealisti disposti a tutto pur di vivere in un mondo dove ogni uomo abbia pari dignità e considerazione.
La sua utopia, era quella di vedere tutti gli uomini nell’affannosa ricerca del bene, e trarne tutti  beneficio.
-          “Se nella ricerca del bene tutti scartassero il male, -pur incontrandolo lo metti da parte,- ed allora è solo il bene che resta!  Anche la ricchezza è bene, se è per tutti…

Questo era il ragionamento di Federico, che ribadiva a Luca le sue opinioni. Stava male nel constatare come questo concetto di “bene comune”, così chiaro e così facilmente perseguibile, entrasse solo nella testa di pochi.


domenica 4 ottobre 2015

ARTEFATTO (quando un software sostituirà la coscienza)

In passato, la bravura dell’ artista  era quella di rendere un dipinto quanto più vicino al reale. 

L’ingegno, la voglia di imparare tecniche nuove, aiutava la mente  ad evolvere. Oggi è al contrario. 

La mente artistica si assopisce.

 Quando ero piccolino, se eri intonato cantavi; se eri stonato facevi altro.
 Oggi, un software  ed un pc da 500 euro, modificano le frequenze e l’intonazione della tua voce in tempo reale per cui, anche se sei stonatissimo, è la macchina che ti fa artista non la tua predisposizione o dote!

 Domani sarà anche con altre discipline tipo la pittura, dove distinguere un quadro prodotto dalla capacità di un artista o da una macchina sarà sempre più difficile.

Quando tra breve la macchina riuscirà ad avere il dono della creatività, grazie all’intelligenza artificiale capace di autoprogrammarsi ed autocorreggersi grazie alle esperienze, che il significato di arte per come noi lo conosciamo verrà denaturato a priori.

Ma tutto verrà denaturato a priori.

Il concetto stesso di uomo.

Se l’essere sensiente verrà sostituito da una macchina capace di prendere delle decisioni al posto suo, dove andremo?

Assisteremo ad una massificazione verso il basso, dove tutti sapranno fare tutto, anche senza una coscienza, che verrà affidata ad un software.

Non mi ricordo il titolo ma un film di fantascienza famosissimo ipotizzava un mondo dove le macchine comandavano e l’uomo era schiavo.



E’ il mondo al contrario, presto non sugli schermi ma nella realtà, che grazie al progresso intelligente stiamo costruendo.
castelluccio superiore falso olio su tela elaborazione di una foto al pc

sabato 3 ottobre 2015

POESIEDIDOMENICA (O) MIMMO






Girovago di mente
passo  le notti vigile 
faccio entrare uomo ognuno al varco
fermo in un punto resto
non chiedendo badge che li conosco

tutti faticano: occhi  facce  desideri e mani
stanche le penne
notte gelida di sguardi  luci ed ombre
calda di tempo che assomiglia estate

tornare a casa in un cuscino bianco
 a sognare il giorno che nel sonno passa
di nuovo sera ed il percorso inizia

è sempre uguale, è poesia che giace. 

venerdì 2 ottobre 2015

UWWAMBA QUANTI PAZZI !!!

osservate bene la foto di questa nuvola : è  sicuramente una U, ma ancora più nel dettaglio sono due cornuti uniti alla base.


L'America rimane sgomenta quando uno dei suoi figli imbraccia un fucile o impugna una pistola e fa strage di vittime innocenti in uno dei suoi college, per la facilità con la quale, in nome della libertà, comprare li un'arma è come da noi prendere un caffè.

 in questi stessi college, però,   persone vanno a studiare magari ingegneria, per laurearsi e fare carriera militare, e diventare così bravi da sviluppare un nuovo tipo di ordigno che servirà poi ad esportare quella stessa democrazia, in quei paesi nei quali il il concetto di libertà è un po diverso da quello americano, e magari si muore perchè un tiranno che fino ad un certo momento conveniva al mondo ha deciso di non stare più ai patti.

la domanda è : se invece di finanziare l'industria bellica i potenti del mondo iniziassero a finanziare un nuovo modello di wc, con analisi immediata delle feci, per stabilire dall'odore quale delle  ideologie  di chi va di corpo (tirannia pazza o libertà abusata) è la più giusta in un determinato momento;

oppure finanziare un motore euro 10 ad idrogeno  ad emissioni zero, da non consentire ai tedeschi di perdere tutti questi miliardi di euro (poverini, che masochisti!);


credete che il mio blog "la terra dei cachi" aumenterebbe le visualizzazioni?


anche la macchina che analizza le feci si farebbe corrompere dalla lobby di turno ed il risultato sarebbe falsato.


grazie per la lettura.  

giovedì 1 ottobre 2015

MONDIOPPOSTI

occidente al crepuscolo, oriente all'alba : stessa luce che prende, luce che da.